Umore Furbo
Irravvisabile rubellante
pecora nera parente spenta;
sola, ecco.
ahimé! quanto non so dire…
O di meglio: felice non fu certo
dell’ affidarsi alla lusinga
alla pompa dell’arte
del non esser morto affatto,
Buon Dio!
abbranca il non credere dell’ultima credenza
io, d’imbrotto non so più
quando la moltezza persi
Passata la tempesta
rintuzzata la speranza
a banchi sì flutti, e non flutti
Che ne tenesse il luogo almeno
Impertinente e torva
Cala umore furbo
Ti sospinge nel mondo - e veramente
Boccheggia a volte
più incolore di quel semaforo lì, fisso,
Impalato.